Il Roero

A sinistra del Tanaro, a pochi chilometri da Alba, si snodano le colline del Roero, un groviglio di conche e vallate che s’incrociano e si inseguono, avvicendandosi in rilievi tondeggianti dai fianchi ora morbidi, ora impervi.
Le pareti a picco offrono la possibilità di studiare, nella miriade di fossili animali e vegetali, talvolta in banchi molto estesi, le ultime vicende del mare padano e la botanica di un clima più caldo dell’attuale. 
Le colture sono assai diversificate e si alternano ai boschi che coprono un sesto dell’intero territorio.
Dai bricchi domina su tutti la vigna, già presente nell’antichità e diffusa in modo massiccio all’inizio del secolo; possiamo trovare così il vitigno Nebbiolo che ingentilisce nel Roero o la Barbera oppure altri vitigni più rari, come l’Arneis e la Favorita,che producono vini bianchi dal gusto delicato e profumo intenso e che stanno estendendo il loro territorio di coltivazione.



I più importanti vini D.O.C.G.
e D.O.C.
prodotti in questa regione sono il Roero, il Nebbiolo d'Alba e il Langhe Nebbiolo, la Barbera d’Alba, il Roero Arneis e il Langhe Favorita, più un vino da dessert chiamato Birbèt, per una superficie coltivata di circa 3500 ettari.
Fra queste viti si trova Canale dove GIACOMO VICO produce i suoi vini.